IL NUOVO PRODOTTO FIRMATO PIETRUNTI; ECCO A VOI UN NUOVO TOP-TEN

Non è tanto il restyling che mi ha colpito ma la determinazione dei Pietrunti oltre al loro garbo e alla loro educazione. Valori rarissimi nel nostro mondo del padel. I due fratellini hanno, nel proprio passato esperienze nello sport ma soprattutto nel panorama campobassano dell'imprenditoria. Le attività di Andrea e Francesco vanno a gonfie vele (tutte) e non ne hanno sbagliata una. Va detto che il buon Marco (Santucci) non gli ha lasciato certo un disastro, perciò non è stato difficile ripartire ma le idee che hanno in serbo confermano la predisposizione nell'inventare, nel creare e finanche nel superarsi! Alcune proposte che si è lasciato sfuggire Francesco sono a dir poco accattivanti e insomma sostengo che quando il club di Via San Giovanni vedrà la (nuova) luce, sarà un gioiellino futuristico per le famiglie e per gli amanti del padel.

Non sono di parte, si intenda e a scanso di equivoci racconto che è un bel periodo per il nostro sport. Francesco e Andrea meritano la "copertina" ma non sono gli unici che hanno tirato a lucido le proprie strutture. Si sta giocando su tappeti morbidosi praticamente ovunque: Pino ha dalla sua due autentici tavoli da biliardo e anche i campi di Fabietto Amorosa stanno reggendo alla grandissima. Buone notizie, infine, anche dalla Baita dove sta cambiando praticamente...tutto! I campi sono già stati rifatti ma sulla falsa riga dei Pietrunti assisteremo anche a Ferrazzano ad una svolta epocale.... Abbiamo, dunque, l'imbarazzo della scelta ma il mio invito è sempre quello di giocare...dappertutto (senza fare i sofisticati!).

Nel lungo spazio senza questi post e con poche giocate nelle gambe, ho avuto comunque modo di esacerbare la lunga e infinita lotta tra De Simone e Carpinone. Si tratta di un dualismo che ho creato io (i due giocatori sono praticamente identici). Una volta ho l'impressione di poter mettere l'ottimo Marco prima del mio faro nella nebbia...poi mi accade di dover ritrattare e risistemare Maurito avanti. Continuerò a monitorarli.

E' giusto menzionare nuovamente Sandrone Campofredano che a fatica, ma davvero a fatica, ho dovuto posporlo a Daniele Tondi. E' a quest'ultimo che concedo la decima piazza. Inutile chiedervi se siete d'accordo...    

 

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