RIECCOCI A PARLARE DI PADEL

La pausa (lunghissima) di riflessione è fotografia emblematica dello stato del padel campobassano. Con molti valori ora assolutamente assestati e una certa monotonia di fondo, il movimento è calato di un abbondante 10%. Sono generoso.

Le donne (meravigliose) in foto si sono concesse a margine di un match estivo che ha evidenziato tanti miglioramenti. Nel padel in gonnella la saturazione di cui parlo spesso è ancora piuttosto lontanuccia ma anche loro si ritroveranno disperse nella nebbia degli obiettivi... che smarriranno...

Nel lungo periodo di break ho avuto comunque modo di rivedere il Sandrone nazionale (Campofredano) ruvido ma sempre più performante. E' prontissimo a soffiare la posizione numero dieci al mio nuovo compagno di merende (Tondi l'eretico). Ho rivisto pure Maurito De Simone che è in dubbio di fede quasi più di Padre Karras dell'esorcista! Il Cobra che è il numero uno in tutto, L'inossidabile Nico Di Nunzio, Fabrizio Fusco che ormai vuole arrivare a fare le volèe attaccato al primo vetro di fondo, e diversi altri. Tutti fermi al palo (ognuno al proprio). Dico fermi al palo, intendendoli come panciuti satolli dopo un lauto pasto...e incapaci adesso di fare anche la più piccola delle passeggiate.

Dopo le abbuffate iniziali di padel (con miglioramenti annessi) sono adesso alle prese col fisiologico processo di digestione nel quale non vedranno miglioramenti neppure col binocolo. Si rassegnino!

E' così per tutti, tranne che per uno. Luca Astorri. Con lui il tempo è stato generoso. Ci mancherebbe altro! E' del 2003: secondo voi ci avrebbe guardato dal basso ancora per molto?    

 

 

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